Care Tutte e cari Tutti,

nei prossimi mesi la nostra Comunità universitaria sarà chiamata a scegliere il nuovo Rettore.

Sono nato scientificamente in questa Università e cresciuto nel mondo; UNICAM mi ha dato l’opportunità di confrontarmi e collaborare con alcuni tra i migliori scienziati e ricercatori in ambito internazionale, frequentando atenei e centri di ricerca scientifica di altissimo livello. Credo sia arrivato il momento di restituire, almeno in parte, quanto ricevuto, candidandomi a Rettore, nella consapevolezza di dover svolgere questo servizio in un frangente molto difficile ma al tempo stesso stimolante.

Mi candido convinto che sia necessario abbandonare la consuetudine tutta italiana di cancellare sempre e comunque ciò che è stato fatto: abbiamo bisogno, ora più che mai, non di distruggere ma di costruire ed eventualmente correggere, raccogliendo e mettendo a frutto il tanto di buono che abbiamo, analizzando i punti di debolezza per trasformarli in forza.

Lo abbiamo dimostrato nell’emergenza, dobbiamo far sì che diventi il nostro modo di operare.

L’Università di Camerino   deve trovare impulso in un grande progetto concreto e realizzabile, condiviso tra le sue componenti, di ampio respiro, che continui a guardare lontano e coinvolga le Scuole di Ateneo in un virtuoso esercizio di una sempre maggiore autonomia responsabile. Un progetto che vada nell’unica e sola direzione necessaria, il bene della nostra UNICAM: ne ho già individuato i contorni ed alcuni contenuti, ma il corpo sarà rafforzato dai contributi di quanti vorranno impegnarsi, con me, nel realizzarlo.

Il nucleo fondamentale è costituito da una ricerca di qualità, che non può prescindere dal merito,   declinata nel segno della collaborazione con Atenei ed enti di ricerca europei ed extra europei, della sostenibilità e soprattutto dell’eccellenza, perché l’Università di Camerino abbia un proprio importante e riconosciuto ruolo nel panorama nazionale e internazionale delle research e teaching universities.

Lo sviluppo e la crescita del nostro Ateneo dovranno continuare ad essere  in sinergia con il territorio, nell’accezione più ampia di luoghi e spazi in cui UNICAM opera e interviene, che troveranno concretezza nell’innovazione, nel trasferimento tecnologico e nella prevenzione dei rischi.

La formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti, le future classi dirigenti del nostro Paese, sarà nostra priorità,  affinché sia assicurata l’acquisizione di competenze scientifiche e interdisciplinari, per vincere la competitività del mondo del lavoro, all’interno di una soluzione complessiva che preveda la costruzione di strutture abitative, di ricerca e di didattica confortevoli e sicure, unitamente a nuovi spazi amministrativi e di ricerca, che consentano di fruire e riavere, in una modalità diversa e nuova, l’intero patrimonio storico, artistico, culturale e librario dell’Ateneo.

Per continuare a garantire didattica di qualità, crescita culturale e creativa armonica, paritaria e senza discriminazioni, servizi efficaci, internazionalizzazione ormai indispensabile e irrinunciabile, inserimento nel mondo del lavoro,  abbiamo bisogno di una macchina amministrativa efficiente e snella.

I miei 11 anni a servizio dell’Università di Camerino come delegato all’internazionalizzazione, prima, come pro rettore vicario, poi, mi hanno consentito di conoscere e comprendere da vicino criticità e punti di forza, ma soprattutto di toccare con mano con quanta dedizione, senso di appartenenza, proattività il nostro personale docente e tecnico amministrativo quotidianamente apporti il proprio contributo.

Nella sezione “Lascia un commento” di questo sito possiamo scambiarci idee ed opinioni, ma possiamo incontrarci fin da subito, non perdiamo tempo,  lavoriamo insieme, per UNICAM.